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MONUMENTI A LUGANO

 

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Cattedrale di San Lorenzo
Le origini della Cattedrale sono antichissime: già nell’anno 875 gli scritti parlano di una chiesa di "Sancti Laurentii in Luano". Ancora due secoli e alla chiesa originale si sostituirà la base della basilica romanica che conosciamo.
Tuttavia, nella seconda metà del XV secolo, si operò costruendo volte gotiche al posto del soffitto ligneo piano; nel contempo si rovesciò l'orientamento della chiesa e pochi anni dopo, nel 1517, venne portata a termine l'ammirevole facciata rinascimentale su due ordini a tre campate. Con il trascorrere dei decenni si aprirono le cappelle laterali e in seguito si aggiunse il coro, impreziosito nel 1764 da una decorazione con la gloria di San Lorenzo. In quest'ambito sono importanti quei pochi elementi rimasti dell'ambientazione originale, come un frammento di meandro romanico, una testa di apostolo collocata al di sopra delle volte, oltre ad alcune tracce dell'antica decorazione all'interno della navata.

 

 

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Tracce a proposito delle quali Piero Bianconi nel suo "Lugano Nostra" (1972) si domandava se non potessero essere "gli avanzi di un Giudizio Universale". Al 1633 risale la nuova cupola sopra il campanile, mentre fissando l'attenzione alle cappelle Bianconi riferisce che "di gran lunga più importante è quella della veneratissima Madonna delle Grazie, fastosamente rifatta nell'ottavo decennio del Settecento sul posto della primitiva (1494) che era stata edificata per voto dopo la pestilenza del 1473". È ancora l'autore a ricordare che l'interno della chiesa "fu malamente imbrattato dal restauro dei primi anni del Novecento (ricordati in una non modesta lapide commemorativa), mortificando qualche pallido affresco gotico o rinascimentale sui pilastri ".
Una chiesa quindi che vanta una sua storia assai interessante, che si dipana sull'arco di oltre un millennio. Per la descrizione del carattere architettonico della facciata principale ci si deve rifare alle diverse affermazioni degli esperti, tese a individuare o indicare le correnti artistiche a cui operatori, architetti e maestri del passato si sono ispirati. Tra queste la più attendibile è quella fatta da Gualtiero Schönenberger nel suo saggio su San Lorenzo. Non si ritiene di poter dare una paternità precisa alla facciata, poiché ci si trova di fronte ad un'opera collegiale: il frutto cioè di un avvicendarsi di sforzi collettivi ripartiti su quasi un secolo. Si tratta senz'altro di un'alta testimonianza del primo Rinascimento. Scrive Schönenberger: "Appare più giusto immaginare che nella sobria impaginazione generale della facciata si siano succeduti più maestri o gruppi di artigiani secondo modi di operare che appartenevano normalmente alle maestranze migranti della zona dei laghi: entro un canovaccio architettonico complessivo si iscrivevano di volta in volta apporti diversi, accomunati da una grande perizia esecutiva e da una forte capacità di adattamento alle varianti stilistiche dei luoghi e dei momenti in cui le maestranze operavano. Da un punto di vista generale la facciata va ascritta al primo Rinascimento e nei singoli dettagli si riflettono modi figurativi ed espressivi riferibili a centri d'arte italiani diversi: Venezia, Todi, Pavia, Como". Un giudizio che è anche confermato da Jacob Burckhardt, il grande studioso e storico del Rinascimento italiano, il quale diceva: "Lugano vanta la Cattedrale di San Lorenzo un edificio per cui potrebbero invidiarla le più belle città italiane".

 

Palazzo Civico

Il Palazzo Civico è stato costruito nel 1844 con il proposito di offrire una degna sede per il Governo cantonale. La Costituzione del 1814 prevedeva infatti l’alternanza della capitale tra Bellinzona, Locarno e Lugano secondo un periodo di 6 anni. L’ambizione che portò alla costruzione del Palazzo fu quella di offrire una sede di grande prestigio, così da condizionare la futura scelta della capitale definitiva.
Il progetto prescelto dopo un tormentato concorso fu quello dell’architetto milanese Giacomo Moraglia (1791-1861). Si trattò di un investimento cospicuo che comportò enormi sacrifici alla comunità dei cittadini ai quali vien reso merito dall'insegna sulla facciata principale: "Fabbricato con i denari dei cittadini nel 1844". Dal 1845 al 1851 il Palazzo ospitò il Governo cantonale per il secondo turno di "Lugano Capitale". Durante il precedente periodo, dal 1827 al 1833, il Governo era stato alloggiato nei locali di Villa Farina, poi Villa Ciani. Tra il 1863 e il 1869, ebbe luogo l’ultimo turno di Lugano.
Nei momenti di assenza del Governo il Palazzo veniva utilizzato come albergo, dapprima noto come Albergo del Lago e successivamente come Albergo Washington.
Risolta la questione della Capitale nel 1890, Palazzo Civico divenne sede fissa dell’Assemblea comunale, del Municipio e dell’Amministrazione.
Negli anni Ottanta del Novecento Palazzo Civico venne completamente ristrutturato dall’architetto Gianfranco Rossi.
 

La chiesa di San Nicolao della Flüe

Terminata nel 1950, la Chiesa di San Nicolao è un punto di riferimento per il quartiere. Sulla facciata il mosaico del pittore romando François Ribas, raffigura San Nicolao tra le azioni devastanti della guerra e le opere feconde della pace. Sul sagrato spicca imponente e slanciato il campanile in pietra, con le sue cinque campane. All'interno, la grande porta di bronzo, opera di Venanzo Crocetti e le grandi ceramiche di Angelo Biancini raffiguranti quattro santi, meritano una visita. Di particolare interesse le imponenti vetrate dell'artista svizzero Willy Kaufmann, un'opera artistica di grande pregio (vincitrice del Premio Internazionale) che arricchisce il patrimonio culturale della Città. Composta da 76 pannelli, raffigurano nella zona superiore i principali episodi dell'Antico e del Nuovo Testamento, nella zona inferiore episodi biblici relativi alla vita e alla devozione di San Nicolao.
Tratto dal sito http://www.lugano.ch/cultura/welcome.cfm?id=04005 

 

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